Ciao, mi chiamo Katiuscia, ho quattordici anni e so leccare il cazzo.
Cioè non è che lo so proprio fare, ma sto imparando. Sono segno Leone e il mio punto forte è la criniera, però me la stiro. Mi piacciono gli scrittori russi, ma dopo che li leggo faccio cose strane, tipo pensare che il mio ragazzo si tira le seghe attaccandosi lo spago nella maniglia della camera come in Arancia meccanica, guardando il tennis.
Al telegiornale hanno detto che c’è la guerra e a me mi viene triste il pensiero, e pure le spalle. Però credo che la guerra non lo so che è, me la figuro come quando buttano la bomba atomica, e io sto tranquilla, in quanto Katiuscia, che c’è la guerra fredda la bomba atomica non la buttano è la politica che crepa parole mica bombe. Sono tranquilla io. In quanto Katiuscia.
Gioco a pallavolo e il mister mi ha detto che sono tantissimo brava a saltare pure se non sono alta e mi ha fatto fare il capitano e poi mi ha detto Ora impara a fare questo, e mi ha infilato la lingua in bocca. E io mi sono sentita una star, che ora potevo raccontare che Marco Reato, il mister, mi ha infilato la lingua in bocca.
Poi, ormai io le cose le so. Ieri sono andata a fare la spesa con mia nonna e un signore tanto simpatico le ha detto Lei salga pure davanti che la bambina, con le buste della spesa, l’aiuto io. E quindi ora so tutto. So che è duro, che a sentirmi toccata da dietro mi fa schifo, e che gli autobus sono vermi.
Io come sogno ho di vedere l’Irlanda. Perché l’Irlanda me la figuro verde del prato e azzurra del cielo e grigia della pioggia, che è proprio proprio come me. Ma queste cose a mia mamma non gliele dico. Io e lei siamo amiche. Anche se non mi ha mai chiesto se ho già scopato.
Ho la tuta da ginnastica di Topolino ma voglio quella dell’Adidas, che con Naj Oleari ci sta meglio. Ogni tanto apro la finestra e ogni tanto bevo, e dalla finestra entrano ucccellacci e uccellini. Ma gli uccellacci mi impediscono di dire le mie idee.
Zio Nino mi chiede i particolari della mia storia col mio fidanzato. Mi dà un sacco di consigli anche. Zio Nino è il fratello del marito di mia mamma. Lui mi chiede Gliel’hai già leccato? E mi dà un sacco di consigli utili. Tipo quello quando mi ha detto Devi farglielo arrivare duro che si struscia contro le mutande, che si viene dentro ai pantaloni e tu manco lo sai. Però poi io questa cosa l’ho raccontata al mio fidanzato lui ha riso e Katiuscia c’è rimasta male.
Rodolfo (che è il fratello di Nino, nonché marito di mia madre) dice che io sono una troia, perché il mio fidanzato ha 21 anni e io 14. Ma io mi sono sentita sporca solo quando al mio fidanzato gli ho raccontato i consigli di fratello Nino. Sarà per il fatto che sono del Leone, boh.
Nino mi ha messo una mano tra le gambe e mi ha detto Mia moglie non ha potuto avere figli e da allora non sente più niente, se ti tocco così ti piace? Mia moglie è molto brutta, e tu sei tanto bella. E infatti la moglie era brutta, ma non fisicamente, era brutta perché sapeva tutto: ho pensato.
Comunque per me io ho grandi sogni. Innanzitutto cambiare il mondo, e non sono come voi quattordicenni del cazzo che pensate come Mussolini, io voglio cambiare il mio mondo, mica il mondo di tutti, che ho studiato Einstein.
Poi come secondo punto voglio sapere che il cazzo dritto è mio e non di nessuna malattia strana.
E come terzo punto suono talmente forte il violoncello che cancello gli errori di tutti, più forte e più tanto lo suono.
E vi libero tutti.