Bouillabaisse

Your awesome Tagline

1 note

Natalia:
quindi pa', stai bene?
Paolo:
sì, sto bene.
Natalia:
e perché non sei a casa?
Paolo:
togliti dal letto, mi fai male al braccio.
Natalia:
scusa, ma mi stai mettendo il senso di colpa, così.
Paolo:
toglitelo e prendimi due tramezzini.
Natalia:
no, ora arriva mamma e te li prende lei.
Paolo:
Natalia:
sei arrabbiato con me?
Paolo:
no.
Natalia:
non mi parli.
Paolo:
sto male.
Natalia:
che vuol dire?
Paolo:
che non sto bene.
Natalia:
come sciomberg che è pazzo poveretto?
Paolo:
mi viene da vomitare.
Natalia:
come quando ti toccavo le palle e tu ti sei messo le mutande?
Paolo:
Natalia:
lo giuro che non te le tocco più le palle anche quando dormi senza mutande, è che son molli e raggrinzite. Buh.
Paolo:
Natalia:
ma muori?
Paolo:
no.
Natalia:
e me la metti la carta da parati coi cuori? Come Lucilla?
Paolo:
sì.
Natalia:
Davvero?
Paolo:
no.
Natalia:
mi hanmo detto che muori a scuola, mi hanno detto che dovevo scriverci qualcosa. Muori?
Paolo:
no.
Natalia:
quindi non dico bugie se dico no?
Paolo:
no.
Natalia:
ma se proprio proprio dovessi morire, dico aldilà di tutto, mica succede niente no?
Paolo:
no.
Natalia:
al massimo mi lasci l'eredità. E poi torniamo a roma. Torniamo a roma vero?
Paolo:
che ti manca di roma?
Natalia:
le persone che non si conoscono e che posso rubare dove mi pare.
Paolo:
rubi?
Natalia:
non in genere, solo due volte.
Paolo:
vai a rubarmi da mangiare?
Natalia:
no, adesso arriva zio costantino. Lui lo compra il tramezzino, lavora al sindacato, il sindacato non ruba.
Paolo:
Natalia:
sono piccola per l'eredità?
Paolo:
non c'è eredità.
Natalia:
gnente gnente proprio?
Paolo:
tu.
Natalia:
mi vendono?
Paolo:
Natalia:
tutte bugie finte, vero?
Paolo:
Natalia:
Paolo:
Natalia:
Paolo:
Natalia:
ma almeno diventiamo ricche io e quella Flora là?
Paolo:
no.
Natalia:
e allora vabbè, questo è il lavoretto di minchia con la colla e le mollette e che è venuto male, che cià pure il cellofàn che fa rumore e non serve. Volevo lasciarti la mia eredità.
Paolo:
è una bell'eredità, che cos'è?
Natalia:
io manco so che è l'eredità.
Paolo:
te lo dico io che è.
Natalia:
Paolo:
siamo tutti ignoranti.
Natalia:
io faccio la seconda elementare, sono ignorante per forza. Ma leggo e suono.
Paolo:
che suoni?
Natalia:
ho cominciato col violoncello.
Paolo:
quando?
Natalia:
tre mesi fa.
Paolo:
e nessuno t'ha detto no?
Natalia:
tu non c'eri.
Paolo:
tre o quattro quarti?
Natalia:
quattro.
Paolo:
sbagliato.
Natalia:
giusto.
Paolo:
sbagliato.
Natalia:
giusto.
Paolo:
due eredità ho per te.
Natalia:
Paolo:
la più importante è il ruolo dei mancini nell'orchestra.
Natalia:
pa', la vedo dura.
Paolo:
questa è l'eredità si sta zitti.
Natalia:
Paolo:
e l'altra non è l'ignoranza. Ci saranno momenti che ti sembrerà difficile da vivere, e invece non è lei da sola, ignoranti siamo io e siamo te, ma cattivi no. Ignoranti e cattivi no. Quando incontri uno ignorante e cattivo promettimi che cominci a scappare fortissimo. Forte. Fuggi gli ignoranti e cattivi insieme.
Natalia:
oh, ma sai che io non ho mai detto papà, manco so che npme c'ha? E faccio sempre finta che mi dispiace per te, ma faccio finta, che lo so che muori, ma faccio finta che no, così li ricatto?
Paolo:
se tu ora vai io ti do una cosa.
Natalia:
non mi freghi.
Paolo:
dentro al cassetto.
Natalia:
prima tu.
Paolo:
ecco.
"credevo d'esser d'acciaio, e invece io sono burro e mi spalmo addosso a te, anche se non ci siamo mai, neanche dopo le note."
  1. partecipazione posted this